Da un articolo del Fatto Quotidiano ho scoperto che negli altri Paesi Europei, nostri amici, esiste un reddito di cittadinanza, che io chiamerei di "sopravvivenza", per gli inoccupati e disoccupati (ma anche studenti, artisti... ma questo è troppo oh!).
In Belgio è chiamato Minimax, ed è un diritto individuale che garantisce un reddito minimo a chi non dispone di risorse sufficienti per vivere.In Lussemburgo è chiamato Revenue Minimum Guaranti ed è un riconoscimento individuale “fino al raggiungimento di una migliore condizione personale”.In Austria c’è la Sozialhilfe, un reddito minimo garantito che viene aggiunto al sostegno per il cibo, il riscaldamento, l’elettricità e l’affitto per la casa.In Scandinavia c’è lo Stønad til livsopphold , letteralmente reddito di esistenza, erogato a titolo individuale a chiunque senza condizione di età.In Olanda ce ne sono due tipi. Il primo è il Beinstand, un diritto individuale e si accompagna al sostegno all’affitto, ai trasporti per gli studenti, all’accesso alla cultura.Il secondo è il Wik, un reddito destinato agli artisti per “permettergli di avere tempo di fare arte”. (Vien voglia di trasferisi immediatamente!)In Germania c’ è l’ Arbeitslosengeld IIIn Gran Bretagna, c’è l’ Income Based Jobseeker’s Allowance è una rendita individuale illimitata nel tempo, rilasciata a titolo individuale a partire dai 18 anni di età a tutti coloro i cui risparmi non siano sufficienti per un dignitoso tenore di vita. Viene inoltre garantita la copertura dell’affitto (Housing benefit). In Francia vi è il Revenu de solidarité active (RSA).
Adesso, o gli altri Paesi sono tutti comunisti e noi non lo sapevamo, oppure in Italia esiste un serio problema di civiltà, inserimento sociale, mobilità tra classi, sopravvivenza, crisi del welfare.
Cosa ne pensate?
Si può togliere ai ricchissimi per dare ai poveri, o semplicemente a tutti quelli che non trovando un lavoro, poveri rischiano di diventarci?